Cos'è beffa di buccari?

La Beffa di Buccari

La Beffa di Buccari (in croato: Bakarska afera, in italiano a volte anche Impresa di Buccari) fu un'azione militare compiuta da una flottiglia di MAS (Motoscafo Armato Silurante) della Regia Marina Italiana nella notte tra il 10 e l'11 febbraio 1918, durante la prima guerra mondiale. L'obiettivo era quello di penetrare nel porto di Buccari (Bakara), in Croazia (allora parte dell'Austria-Ungheria), e lanciare dei siluri contro le navi austro-ungariche lì ancorate.

L'azione, ideata e guidata da Costanzo Ciano e Luigi Rizzo, aveva un valore soprattutto propagandistico e di disturbo psicologico per il nemico, più che strategico. Il successo militare fu limitato: nessuna nave austro-ungarica venne affondata o seriamente danneggiata. Tuttavia, l'audacia dell'impresa ebbe un notevole impatto sull'opinione pubblica italiana e alleata, galvanizzando gli animi e dimostrando la capacità della Marina Italiana di operare anche in acque nemiche.

L'impresa fu così chiamata "Beffa" proprio per sottolineare l'aspetto di provocazione e di sfida lanciata al nemico.

Protagonisti Principali:

  • Costanzo Ciano: Capo di stato maggiore della Regia Marina e ideatore dell'operazione.
  • Luigi Rizzo: Comandante della squadriglia MAS che eseguì l'azione.
  • Gabriele d'Annunzio: Volontario, partecipò all'azione e lanciò in mare delle bottiglie contenenti messaggi provocatori verso gli austro-ungarici.

Significato:

La Beffa di Buccari rappresenta un episodio significativo della propaganda bellica italiana durante la prima guerra mondiale, un'azione audace che, seppur di limitata efficacia militare, contribuì a risollevare il morale nazionale in un periodo difficile del conflitto. E' spesso ricordata per il suo valore simbolico e per l'abilità dimostrata dai marinai italiani nel superare le difese nemiche.